Nove sbagli che ricorrono nei progetti fai da te che ci vengono sottoposti. Per ciascuno: perché succede, quanto costa quando emerge in cantiere, e la correzione da applicare mentre sei ancora davanti al disegno. Fanno parte del sesto passo della guida a progettare casa fai da te.
di Elena Ferraris·Aggiornato il 20 luglio 2026·Lettura 8 min
I nove errori
Errore 01
Misurare una volta sola
Perché succede: il rilievo è la parte meno divertente del progetto e si tende a chiuderlo in fretta per arrivare al disegno.
Conseguenza: uno scarto di 4–5 cm su un vano cucina significa che il modulo terminale non entra. Su un armadio a muro significa un fianco tagliato in opera. Lo scopri il giorno del montaggio, quando la merce è già prodotta.
Correzione: misura a parziali progressivi e verifica che la somma corrisponda alla misura totale della parete. Poi ripassa le quote principali a distanza di almeno un giorno. La checklist di rilievo elenca tutte le quote da prendere.
Errore 02
Dare per scontato che i muri siano a squadro
Perché succede: il software disegna angoli perfetti a 90 gradi, e il disegno sembra corretto.
Conseguenza: negli edifici italiani ante anni Settanta uno scarto di 2–4 cm sulla diagonale è normale. Un mobile lungo 3 metri progettato su una parete «perfetta» lascia una fuga a cuneo visibile.
Correzione: misura le diagonali di ogni stanza. Se non corrispondono, riporta lo scarto nel disegno e prevedi elementi di compensazione — un fianco maggiorato, uno zoccolino, una quinta.
Errore 03
Corridoi e passaggi sotto gli 80 cm
Perché succede: quasi sempre dal tentativo di guadagnare centimetri per un armadio o per allargare una camera.
Conseguenza: un passaggio da 65–70 cm è tecnicamente percorribile ma diventa inutilizzabile appena qualcuno porta una borsa, e rende impossibile il trasporto di un mobile. Se in casa serve accessibilità con carrozzina, la larghezza utile richiesta sale a 100–110 cm.
Correzione: fissa 80 cm come soglia non negoziabile per i passaggi di distribuzione. Se non stanno, il problema è il layout, non il corridoio: rivedi la posizione delle porte.
Errore 04
Porte disegnate senza verso di apertura
Perché succede: in molti programmi la porta si inserisce come un semplice vuoto nel muro, e il battente non viene rappresentato.
Conseguenza: due porte che si aprono nello stesso disimpegno e si scontrano; un'anta che copre l'interruttore; una porta del bagno che sbatte contro il lavabo.
Correzione: disegna sempre l'arco del battente. Regola pratica: le porte si aprono verso l'interno della stanza servita e verso la parete più vicina, così l'anta aperta non occupa spazio utile.
Errore 05
Ignorare scarichi e impianti nel layout
Perché succede: gli impianti non si vedono, quindi non entrano nel disegno.
Conseguenza: è la voce che fa esplodere i preventivi di ristrutturazione. Allontanare un wc dalla colonna di scarico oltre un metro e mezzo richiede una pendenza che raramente sta nello spessore del massetto: si finisce per rialzare il pavimento del bagno o costruire un gradino.
Correzione: segna colonne di scarico, canne fumarie e attacchi idrici sul disegno dello stato di fatto prima di distribuire gli ambienti. Bagni e cucina si posizionano attorno a quei punti, non viceversa.
Errore 06
Arredare con i mobili del catalogo invece che con quelli veri
Perché succede: il catalogo del software è comodo e il progetto sembra funzionare.
Conseguenza: un divano da catalogo è profondo 90 cm; quello che comprerai, con la seduta estraibile, ne misura 105. Il passaggio davanti al divano si riduce di 15 cm, e il layout salta.
Correzione: prendi le misure reali dai siti dei produttori e inseriscile come oggetti personalizzati, almeno per i cinque o sei arredi ingombranti: letto, armadio, divano, tavolo, cucina, lavatrice.
Errore 07
Dimenticare gli spazi di manovra
Perché succede: in pianta gli oggetti sembrano starci; nella realtà servono i centimetri per aprirli e usarli.
Conseguenza: cassetti che non si aprono del tutto, sedie che non si estraggono, ante di armadio che urtano il letto.
Correzione: verifica queste quote su ogni ambiente:
90 cm davanti a un armadio con ante a battente
70 cm per lato attorno al letto matrimoniale (55 cm minimo su un lato)
100–120 cm tra piano cucina e isola o penisola
75 cm dietro una sedia estratta, 100 cm se qualcuno deve passare
55 cm frontali e 20 cm laterali dall'asse dei sanitari
Errore 08
Progettare senza guardare l'orientamento
Perché succede: il software non conosce dove sorge il sole se non glielo dici.
Conseguenza: soggiorni esposti a nord, freddi e bui tutto l'anno; camere a ovest invivibili nelle sere d'estate; una cucina che riceve sole diretto sul piano di lavoro nelle ore di preparazione.
Correzione: annota il nord sulla planimetria al momento del rilievo e distribuisci gli ambienti di conseguenza: soggiorno e camere principali a sud ed est, servizi e disimpegni a nord.
Errore 09
Fermarsi al rendering e non tornare in pianta
Perché succede: un'immagine fotorealistica è gratificante e chiude psicologicamente il progetto.
Conseguenza: il rendering rende bene i materiali ma nasconde le quote. La maggior parte degli errori di misura sopravvive intatta a un bel rendering.
Correzione: l'ultima operazione del progetto non è il rendering, è la verifica in pianta: stampa la planimetria in scala e ricontrolla, una per una, tutte le quote critiche. Solo dopo puoi considerarlo chiuso.
Riepilogo: costo dell'errore per fase
Quanto costa correggere lo stesso errore a seconda di quando lo si scopre
Fase
Tipo di intervento
Impatto
Disegno
Si sposta una linea
Nessun costo
Preventivo
Si rivede una voce
Qualche giorno di ritardo
Cantiere aperto
Demolizione, traccia, ripristino, tinteggiatura
Costo pieno di manodopera e materiali
Dopo il montaggio
Rifacimento dell'arredo su misura
La voce più costosa dell'intervento
Parti da un layout che funziona
Il modo più efficace per non commettere questi errori è partire da una distribuzione già collaudata e adattarla alle tue misure.
Progettare su misure prese una sola volta. Un errore di pochi centimetri su un vano cucina o su una nicchia per l'armadio si scopre solo al momento del montaggio, quando correggerlo significa rifare un mobile su misura o demolire un tratto di muro.
Come si evita di sbagliare le misure?
Con tre accorgimenti: misurare a parziali progressivi e verificare che la somma corrisponda alla misura totale della parete; rilevare le diagonali di ogni stanza per intercettare gli angoli fuori squadro; ripassare le quote principali in un secondo momento, a distanza di almeno un giorno.
Cosa succede se non si considerano gli impianti in fase di progetto?
Spostare un bagno o una cucina lontano dalla colonna di scarico richiede pendenze che spesso non stanno nello spessore del massetto, e obbliga a rialzare il pavimento o a costruire un gradino. È una delle voci che fanno crescere di più un preventivo di ristrutturazione rispetto alle stime iniziali.
Quanto costa correggere un errore di progetto?
Dipende da quando lo si scopre. In fase di disegno la correzione è gratuita. In fase di cantiere comporta demolizione, ripristino e ritinteggiatura. Dopo il montaggio degli arredi su misura significa rifare il mobile, cioè la voce più costosa dell'intero intervento.